Quando il “Maestro” è solo al maschile. Claudia Cardinale, le parole che mancano

Claudia Cardinale Maestro

Anche Claudia Cardinale ci ha lasciati. Una grande attrice, un simbolo, una donna che ha lasciato un segno profondo nel nostro immaginario.

Mentre ci pensavo, mi è tornato in mente un dettaglio: quel titolo di rispetto che si usa per gli artisti uomini — “Maestro”.
Ricordo quando lavorai con Franco Bracardi al Morlacchi di Perugia: nelle comunicazioni ufficiali compariva sempre “M° Franco Bracardi”. Giustissimo. E lo stesso vale per Fellini, Guccini (proprio pochi giorni fa l’ho sentito interpellare così, anche lui, in un’intervista) e tanti altri: tutti “Maestri”.

Ma per le artiste? Non c’è un corrispettivo. “Maestra” non si usa, e quando lo si dice suona subito scolastico, lontano dal senso di omaggio e grandezza che porta con sé “Maestro”.

Eppure figure come Claudia Cardinale meriterebbero proprio quel riconoscimento. Forse è tempo di chiederci perché il linguaggio dell’arte, quando celebra, talvolta resta così sbilanciato.

Rino Panetti

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