14 marzo, Pi Day, la giornata dedicata al Pi Greco.
Il Pi Greco ha, tra tante, una caratteristica affascinante: non finisce mai.
In questo secondo me si cela una metafora intrigante della vita.
Oggi i fisici ci parlano sempre più spesso di tempo e spazio come dimensioni fondamentali dell’universo.
Ma anche nella nostra crescita personale queste due dimensioni hanno un ruolo decisivo. Vediamo.
1. TEMPO
Molte delle cose che contano davvero non finiscono mai: il lavoro, l’allenamento, educare i figli, amare, creare, scrivere.
Il PROBLEMA nasce QUANDO AFFRONTIAMO UN GIOCO INFINITO CON UNA MENTALITÀ FINITA. L’obiettivo non è “finire”, ma costruire uno stile di vita che ci permetta di fare ogni giorno piccoli progressi nelle cose che contano.
2. SPAZIO
Non conta solo il tempo. Conta anche lo spazio.
Sì, perché noi possiamo essere autentici e impegnati e pure faremo fatica se siamo nell’AMBIENTE SBAGLIATO: una persona brillante nella città sbagliata, un partner amorevole in una relazione che non ricambia, un imprenditore nel settore sbagliato.
Per questo vale la pena ricordare due cose semplici:
VIVERE CON LA PAZIENZA DEI PROCESSI INFINITI E PIANTARSI NEL TERRENO IN CUI POSSIAMO DAVVERO CRESCERE.
Per questo una coinvolgente sfida del pi-greco (non come elemento matematico bensì come immagine… ma non voglio spoilerare) è quella che coinvolge Yago e Agnese in un percorso di scoperta e crescita, a Creacon. Un mistero che inizia a pagina 4 e si risolve all’ultimo respiro. In mezzo… la crescita infinita che ognuno di noi (a qualunque età) può vivere… occupando nel modo giusto il tempo e lo spazio che ci è riservato dalla vita.
Rino Panetti, 14 marzo 2026
La lezione del Pi Greco: il segreto è nel tempo infinito e nello spazio giusto


