Alla fine è successo! Dopo anni è stata svelata l’identità del cosiddetto “Mago Mascherato”.
Quello che sui social smontava i giochi. Quello che spiegava i trucchi. Quello che aveva milioni di follower in tutto il mondo per un’attività così miserrima. Quello che trattava la magia come un problema da risolvere. Peggio: quello che la malmenava.
Ma la magia non è questo.
I veri Artisti della magia non sono quelli che ti fanno solo dire “Ma come ha fatto?”: il loro ricordo svanisce dopo pochi giorni.
I maghi che restano sono quelli che, alla fine, ti lasciano in silenzio. Quelli che ti fanno ridere, o ti emozionano per un attimo.
Quelli che ti lasciano qualcosa, non un indovinello.
E poi (anzi: prima di tutto), c’è un punto etico.
La magia vive di un patto invisibile: fiducia, rispetto, meraviglia.
Svelare non è solo spiegare un trucco. È rompere quel patto. È prendere un’esperienza e ridurla a meccanismo.
Cavolo, pensiamoci: la magia forse è la prima espressione artistica che sperimentiamo in modo pieno, da piccoli. Rovinare la magia è distruggere quei momenti.
È dunque una questione di rispetto, per un’Arte, per chi vi dedica anni a costruirla.
La magia non va capita. Va rispettata.
E chi distrugge la magia non rivela un segreto.
Rivela solo il proprio limite. La propria frustrazione di non vivere più la Magia.
Poi, c’è un altro aspetto: tutto il mondo ora sa che questo personaggio è italiano. Purtroppo per noi. In tutta la rete – i maghi dell’intero pianeta – stanno facendo rimbalzare questa notizia, il suo nome e il suo Paese.
Questo sì, ci ferisce. Eppure io a tutto ciò contrappongo l’estremo opposto. L’Italia è il Paese dell’attuale campione del mondo. E’ il Paese tra i più medagliati all’ultimo mondiale.
Guardiamo la luna allora, e con il nostro operato facciamo sì che la luce della Magia continui a risplendere, da questo nostro Paese.
Rino Panetti
CHI TRADISCE LA MAGIA E CHI LA ILLUMINA. Il Mago Mascherato e l’etica dello svelamento: il valore della meraviglia


