LA FRECCIA NON SA TUTTO PRIMA DI PARTIRE
La perfezione: spesso il modo più elegante per restare fermi
Immagini belle… ma forse fuorvianti?
La freccia scoccata, in viaggio verso il bersaglio: è un’immagine ricorrente quando si parla di obiettivi, direzione, successo. Eppure c’è qualcosa che mi stona profondamente in questa metafora.
Infatti, con arco e freccia in mano, infatti, prima miri… e poi scocchi.
Ma nella vita reale funziona davvero così? Nel lavoro, nelle relazioni, nella leadership, nella creatività, nell’innovazione?
No. Decisamente no.
La verità è che spesso la mira si aggiusta durante il volo. LA MIRA E’ QUALCOSA CHE PUOI FARE DURANTE IL PROCESSO!
Sì, possiamo sempre apportare delle modifiche. Anzi: dobbiamo. Modifiche al percorso di carriera, a una strategia aziendale, alle nostre relazioni, al nostro programma di allenamento, all’organizzazione della prossima vacanza estiva.
Questa è una qualità fondamentale da allenare: scegliere una direzione e mettersi in movimento.
Poi, una volta partiti, restare connessi con sé stessi, con gli altri e con ciò che accade intorno a noi.
Ascoltare. Cogliere segnali. Imparare strada facendo.
Perché molte delle opportunità più importanti non si vedono prima di partire. Anzi: si rivelano solo se intanto hai iniziato a metterti in viaggio.
Quindi, le REGOLE sono DUE:
1. Nel dubbio, comincia!
2. Nel viaggio, resta aperto, pronto a cogliere ciò che sta emergendo, di inatteso. In un altro articolo lo avevo sintetizzato così: Pronti! Fuoco! Puntate!
Rino Panetti
LA FRECCIA NON SA TUTTO PRIMA DI PARTIRE. La perfezione: modo elegante per restare fermi


