Certi ragazzi e certi viaggi meritano un saluto speciale.
Ci sono percorsi che non finiscono quando si chiude con l’ultimo incontro. Questa è una lettera (uno stralcio, quello condivisibile pubblicamente) nata alla fine di uno di quei “viaggi” condivisi con i ragazzi di una scuola insieme a Funambolo edizioni e Yago: un punto di arrivo che, in realtà, è anche un nuovo inizio.
Perché alcune domande non si chiudono mai davvero. Continuano, e ci portano avanti.
*** Rieti, 22 maggio 2026
Ragazze e ragazzi, buongiorno.
Ancora grazie per il percorso fatto insieme, con me, Yago e Funambolo edizioni.
Dai nostri incontri mi porto a casa freschezza, energia, tanti stimoli positivi e ancora più voglia di condividere, creare, mettermi in gioco. Incontri come i vostri ricordano il senso profondo di ciò che facciamo.
E un grazie speciale alla professoressa P. Credetemi: da studenti è una fortuna incontrare insegnanti che sanno andare oltre il programma, che vivono il proprio lavoro come vocazione, passione e servizio verso gli altri.
Voi, non perdete mai il senso della curiosità e della meraviglia. Coltivate il pensiero critico, ma anche la capacità di costruire pensieri positivi. La positività genera positività. E il mondo ha tremendamente bisogno di persone capaci di portarla.
Il confronto e le domande del nostro ultimo incontro sono stati un momento davvero prezioso. Domande intelligenti, profonde, centrate. Domande utili prima di tutto anche a me e a Saveria, perché le domande migliori sono quelle che ci obbligano a interrogarci, a rimetterci in discussione, a guardare più a fondo.
Non abbiate paura di fare domande.
Ogni domanda non fatta è un’occasione persa di apprendimento, perché non saprete mai cosa avrebbe potuto svelarvi quella risposta: qualcosa di inatteso, nuovo, interessante… magari perfino qualcosa di scomodo. E spesso è proprio lì che iniziamo a crescere.
Grazie anche all’interessante confronto nato ieri tra il fantasy e Yago e il Segreto di Creacon. È bellissimo vedere tanta passione e tanta conoscenza per un genere letterario. Davvero, complimenti.
[…]
Ed è proprio questo uno dei messaggi più importanti del romanzo:
la creatività nasce quando ci allontaniamo, almeno per un momento, da ciò che già sappiamo.
Quando smettiamo di fare il “downloading” automatico delle nostre convinzioni — come direbbe Rogax, ricordate? — e iniziamo invece a porre domande esplorative, guidate dalla curiosità autentica e dalla voglia di comprendere qualcosa di nuovo.
Il primo passo che imparano Yago e Agnese è proprio questo: sospendere il giudizio immediato e aprire la mente.
E sapete come si fa davvero?
Unendo due cose semplici e difficilissime insieme: fare le domande giuste e ascoltare con mente e cuore aperti.
Io credo sinceramente che voi abbiate tutte le potenzialità per riuscirci.
Continuate a essere curiosi. Continuate a mettervi in discussione. Continuate a cercare strade nuove invece di percorrere sempre e solo quelle già conosciute.
Perché il mondo cambia grazie a chi ha il coraggio di guardarlo con occhi aperti.
In bocca al lupo per tutto, davvero.
E soprattutto: buona strada, buona scoperta e buona vita.
Con affetto e fiducia,
Rino
Un viaggio. Una scuola. Una lettera


